Caffé Espresso

Una tazzina di notizie finanziarie

13 maggio 2026 – Tassi in rialzo.

Il viaggio di Trump in Cina - da oggi fino a giovedì - segna il primo ritorno di un presidente Usa a Pechino dal 2017, in un contesto di relazioni tese ma di interdipendenze economiche profonde. Tra i dossier principali, oltre al commercio, ci sarà sicuramente anche la guerra in Iran, sebbene Trump abbia detto stamani di non aver bisogno dell'aiuto di Pechino per mettere fine al conflitto. I rendimenti euro sono saliti nettamente ieri, sulla scia del balzo delle quotazioni del greggio, con i mercati monetari passati a prezzare tre rialzi dei tassi Bce quest'anno - il primo a giugno è scontato al 90% -, mentre si affievoliscono sempre di più le speranze di un accordo di pace in Iran e Hormuz resta bloccato. Particolarmente ricca oggi l'agenda degli interventi di esponenti apicali Bce, tra cui la presidente Lagarde e il capo-economista Lane. Nelle loro recenti dichiarazioni i policymaker hanno sottolineato come Francoforte sia pronta ad intervenire sui tassi qualora lo shock petrolifero causato dalla guerra dovesse rischiare di disancorare le aspettative di inflazione nella zona euro. Oltre al tema dell'aumento dei prezzi, resta tuttavia centrale anche quello della crescita asfittica, cosa che complica il compito di Francoforte. Il consensus sul Pil dell'Eurozona del primo trimestre - la cui seconda stima sarà diffusa stamani da Eurostat - converge su un +0,1% congiunturale, dopo il +0,2% dell'ultima frazione 2025. Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà oltreoceano, con i numeri sul Ppi di aprile che dovrebbero certificare un surriscaldamento dovuto al comparto energia - il tasso tendenziale passerebbe nelle attese al 4,9% dal 4,0% - come già segnalato ieri dalle omologhe statistiche sui prezzi al consumo, risultate ai massimi da 3 anni. I dati forti sull'inflazione si aggiungono a quelli sul lavoro della scorsa settimana, che hanno mostrato ad aprile un aumento degli occupati non agricoli maggiore del previsto, rafforzando le aspettative degli investitori secondo cui la Fed non taglierà i tassi quest'anno. La possibilità di un rialzo a dicembre è data al 35%. In un mercato che resta molto volatile dopo tre sedute consecutive di rialzo, il futures sul Brent cede questa mattina 149 cent a 106,28 dollari il barile e quello sul Nymex di 149 cent a 100,69 dollari.

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12 maggio 2026 – In attesa dei colloqui tra usa e Cina.

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11 maggio 2026 – Riflettori su Pechino.

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8 maggio 2026 – Giornata dei payroll.

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7 maggio 2026 – Rendimenti correlati al prezzo del petrolio.

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6 maggio 2026 – Rendimenti e prezzo del petrolio.

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5 maggio 2026 – Incertezza generale in un contesto di rialzo dei tassi.

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4 maggio 2026 – Yen in forte rialzo.

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30 aprile 2026 – Fed ferma e oggi Bce e BoE faranno altrettanto.

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29 aprile 2026 – Oggi la Fed, ultima volta di Powell.