CAFFE’ ESPRESSO

25 novembre 2022 - Bce: ulteriori rialzi in vista.

La Bce punta su ulteriori rialzi dei tassi. È quanto emerge dalle minute relative all’ultima riunione del 27 luglio. Alla luce delle prospettive di inflazione, sembra opportuno "continuare a normalizzare la politica monetaria", ritenuta ancora accomodante. "E’ stata ampiamente condivisa l’opinione che la normalizzazione della politica monetaria dovesse proseguire per contrastare il rischio di un disancoramento delle aspettative di inflazione a lungo termine e di una possibile spirale salari-prezzi". Tuttavia, la banca ha affermato che potrebbe decidere di "mettere in pausa" l'approccio più duro se ci fosse una recessione prolungata e profonda, che "potrebbe probabilmente frenare l'inflazione in misura maggiore".

 

I dati fino a questo momento "suggeriscono che lo spazio per rallentare il passo degli aggiustamenti dei tassi resta limitato, anche se ci stiamo avvicinando alle stime di un tasso neutrale». Lo ha detto Isabel Schnabel, che fa parte del board della Banca centrale europea. La Bce, quindi, dovrà alzare ancora i tassi di interesse, «probabilmente in territorio restrittivo, per assicurarsi che l'inflazione torni ai livelli dei target di medio termine prima possibile".

 

Il vice presidente Luis De Guindos ha detto che l'inflazione dovrebbe essere arrivata in prossimità dei livelli di picco, nei prossimi mesi potrebbe consolidare le posizioni ed intorno alla metà dell'anno prossimo dovrebbe incominciare a calare.

 

L'indice di fiducia delle imprese tedesche è aumentato più del previsto a novembre, secondo un sondaggio pubblicato oggi dall'istituto Ifo. L'indice del clima aziendale si è attestato a 86,3 punti, da 84,5 rivisto a ottobre, attese a 85,0 punti. Le aspettativa migliorano a 80 punti da 75,90 rivisto, attese a 77 punti.

 

Ancora nessun accordo in sede Ue sul tetto al prezzo del gas russo. Via libera su rinnovabili e acquisti comuni ma non alla proposta di price cap avanzata dalla Commissione, giudicata inapplicabile da 15 paesi - Italia inclusa - su 27. La presidenza ceca convoca un nuovo vertice straordinario il 13 dicembre.

 

Il dollaro si avvia a concludere una settimana negativa, nuovamente penalizzato dalla possibilità che Federal Reserve opti per un rallentamento nel ritmo delle strette sui tassi.

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