Con i mercati statunitensi chiusi per la festività del Ringraziamento si prevedono volumi sottili oggi, mentre il mercato si focalizzerà su tempi e modi di un possibile rallentamento del percorso di inasprimento monetario da parte delle banche centrali, dopo il messaggio rassicurante giunto ieri dalla Fed che, sulla carta, dovrebbe sostenere ulteriormente i bond euro stamani, in scia al Treasury.
La Fed scala marcia: stando alle minute dell'ultimo Fomc, diffuse nella tarda serata di ieri, una "maggioranza sostanziale" dei responsabili politici della Fed, riunitisi all'inizio del mese, ha convenuto che "probabilmente sarà presto appropriato" decelerare nel ritmo dei rialzi dei tassi, mentre si è ampliato il dibattito sulle implicazioni del rapido irrigidimento della politica dell'istituto. Immediata la reazione con il dollaro che ha perso terreno in un contesto di generale aumento della propensione al rischio. Inoltre il biglietto verde è stato indebolito dagli indici Pmi Usa (direttori acquisti) inferiori al consenso con quello manifatturiero sceso sotto la soglia dei 50 punti prima volta da maggio 2020.
L'attenzione sarà anche alla Bce, con il resoconto dell'ultimo board, quello del 27 ottobre che potrebbe fornire preziose indicazioni in vista della riunione di meta' dicembre.
Oltre a possibili dettagli sui tassi - in particolare quelli terminali - gli operatori cercheranno nelle minute di ottobre qualsiasi indizio circa tempistica e modalità del QT, tema spinoso sul tavolo del prossimo meeting. Sotto la lente, ovviamente, anche ogni riferimento alle aspettative di Francoforte sull'inflazione come ogni valutazione sui rischi recessivi.
Sul lato macro, con un'agenda piuttosto scarna, catalizzatore della seduta è l'indice Ifo sul clima economico tedesco, visto in marginale miglioramento a quota 85 dall'84,3 del mese prima.
L'impennata del numero di infezioni sta facendo scemare le speranze degli investitori che Pechino possa presto allentare la rigida politica zero-COVID che, insieme alla flessione del mercato immobiliare, sta colpendo l'economia.