La recessione in Europa è sempre più probabile. Il morale degli investitori nella zona euro è scivolato a maggio al livello più basso da giugno 2020, in calo per il terzo mese consecutivo mentre l'impatto della guerra in Ucraina sulla prima economia europea sta diventando sempre più chiaro (oggi indice Zew tedesco). L'indice Sentix per la zona euro è sceso a -22,6 a maggio da -18,0 di aprile. L'economia globale è alle prese con un rallentamento che sta mordendo sempre di più. Un altro inequivocabile segno del rallentamento dell’economia globale arriva dalla Cina. Netto rallentamento delle esportazioni in aprile, mentre restano stabili le importazioni. Sul canale export pesano le durissime misure di restrizione imposte da Pechino per impedire il diffondersi di una nuova ondata di contagi Covid.
Riflettori su una serie di interventi di esponenti di primo piano in agenda oggi pomeriggio, mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulle mosse future di Francoforte. Sono scese ieri, sui mercati monetari le aspettative di rialzi dei tassi, prezzati in circa 92 punti base entro l'anno dai precedenti 95.
L'alta inflazione, la volatilità dei mercati azionari e delle materie prime e la guerra in Ucraina sono i principali rischi per il sistema finanziario Usa, afferma la Federal Reserve in un aggiornamento biennale sulla stabilità finanziaria, sottolineando che il rischio di un improvviso significativo deterioramento appare più alto del normale. Per il presidente della sede di Atlanta, la banca centrale applicherà altri due o tre aumenti dei tassi di interesse di mezzo punto percentuale, ma non avrà bisogno di ricorrere a rialzi più massicci.
La Banca del Giappone non ha alcun piano per consentire ai tassi di interesse a lungo termine di muoversi più ampiamente intorno al suo obiettivo dello 0% per arginare il forte calo dello yen. Lo ha detto un alto dirigente dell'istituto oggi, aggiungendo che una tale mossa sarebbe equivalente ad un aumento dei tassi.
In agenda in mattinata i numeri sulla produzione industriale italiana, vista in flessione dell'1,9% su mese a marzo dopo il rimbalzo di febbraio, tra i crescenti rischi per la ripresa economica.
In Germania occhi puntati sull'indice Zew che misura la fiducia delle imprese, con il consensus che converge su un ulteriore lieve peggioramento nel mese di maggio a quota -42.