I mercati dei bond sentono aria di recessione. Le borse europee sono negative sulla scia di WS.
Il dato sull’inflazione negli Stati Uniti ha avuto effetti diversi sulle obbligazioni: giù quelle a breve scadenze, su quelle a lunga. Il Treasury note a dieci anni si è portato a 2,91% di rendimento, da 2,97% del giorno prima. Per effetto delle vendite sul biennale, la curva si è schiacciata: lo spread due anni-dieci anni si è ridotto a 25 punti base, da 38 di ieri.
Si riparte da 2,91% per il tasso del Btp decennale e 190 punti base per lo spread sul Bund a 10 anni, dopo una seduta altalenante anche in seguito ai dati sull'inflazione Usa, che ad aprile pur registrando un rallentamento si è mantenuta su livelli molto alti, sopra le attese.
Gli investitori ragionano sulla normalizzazione della politica monetaria da parte della Bce: la presidente Christine Lagarde ha consolidato le aspettative di un prossimo aumento dei tassi, ma c'è chi si sofferma sulla "gradualità" del percorso di rialzi indicata ieri dal governatore della Banca di Francia.
L'inflazione Usa all'8,3% in aprile non richiede "per ora" un rialzo dei tassi di tre quarti di punto, ha detto ieri il presidente di Fed St. Louis James Bullard, aggiungendo che per il momento il piano di rialzi da mezzo punto è appropriato.
Il dollaro resta vicino ai massimi da 20 anni, con la lettura dell'inflazione Usa che alimenta le attese di un approccio Fed aggressivo. Yuan cinese ai minimi da oltre 19 mesi contro il dollaro. La banca centrale di Hong Kong si è mossa - prima volta dall'ottobre 2020 - per fermare il deprezzamento della valuta.
Prezzi del petrolio in calo, in una settimana volatile in cui prevalgono i timori di recessione.