CAFFE’ ESPRESSO

9 maggio 2022 - Nell'incertezza l'unico punto fermo è che la Fed alzerà ancora i tassi.

Un altro inequivocabile segno del rallentamento dell’economia globale arriva questa mattina dalla Cina. Netto rallentamento delle esportazioni cinesi in aprile, mentre restano stabili le importazioni. Sul canale export pesano le durissime misure di restrizione imposte da Pechino per impedire il diffondersi di una nuova ondata di contagi Covid.

La volatilità resta elevata, le borse questa mattina scendono ancora. In una fase di elevatissima incertezza sui mercati, una delle poche cose che gli investitori possono dare per scontata è una nuova stretta sui tassi Usa e questo significa un dollaro che rimarrà tonico ancora per un po’.

 

E l’incertezza non fa bene ai nostri Btp che soffrono anche per le incertezze politiche interne. Confronto per l'apertura di questa mattina sono 200 centesimi per lo spread tra Btp e Bund sul tratto 2032 e 2,15% per il tasso del benchmark italiano giugno 2032. Nella seduta di venerdì la forbice Italia/Germania si è brevemente allargata oltre i 200 punti base, sui massimi da maggio 2020, e il rendimento del benchmark giugno 2032 è lievitato fino ai record da dicembre 2018. Quanto al decennale tedesco, il livello di 1,1% rappresenta il massimo da agosto 2014.

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