CAFFE’ ESPRESSO

4 giugno 2021 - Solo una lieve increspatura dei tassi dopo le stime adp Usa migliori delle attese.

I dati occupazionali americani relativi al solo settore privato (oggi quello complessivo) sono risultati migliori del previsto ma l’effetto sui tassi è decisamente ridotto e questo nonostante le dichiarazioni di un membro Fed secondo cui la banca centrale americana dovrebbe cominciare a discutere le tempistiche di una riduzione del suo programma di acquisti di bond. La ripresa economica accelera e Wall Street non la prende bene, perché più aumenta la velocità e più rischia di far male l'inflazione, questo è il ragionamento ma dall’altra parte le banche centrali continua settimana dopo settimana a lanciare messaggi tranquillizzanti sul fronte prezzi. Ad appesantire i mercati contribuisce la notizia che la Russia eliminerà il dollaro dal suo Fondo per il benessere nazionale con l’obiettivo di ridurre l’esposizione agli asset americani, in risposta alla minaccia di nuove sanzioni Usa come rappresaglia a un nuovo attacco cibernetico. Nuove tensioni anche nei rapporti tra Washington e Pechino, alla luce del piano del presidente Joe Biden di rivedere il divieto agli investimenti su aziende collegate all’esercito cinese, che potrebbe estendersi a un numero maggiore di società. Sul fronte macro, i dati Adp sull' occupazione del settore privato statunitense hanno evidenziato la creazione di 978 mila nuovi impieghi a maggio, superiori ai 650 mila previsti dal consensus e ai 654 mila del mese precedente (rivisti da 742 mila). Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, hanno toccato un nuovo minimo dallo scoppio della pandemia, scendendo a 385 mila (387 mila il consensus) dalle 405 mila della rilevazione precedente.

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