CAFFE’ ESPRESSO

28 maggio 2021 - Oggi occhi puntati sull'inflazione Usa.

Il presidente Joe Biden dovrebbe proporre oggi una manovra economica da 6.000 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2022, secondo il New York Times, dopo il massiccio stimolo fiscale già introdotto e mentre si cerca un accordo politico su un importante programma di infrastrutture. Si tratterebbe del più corposo pacchetto di spesa dalla Prima Guerra Mondiale, in base al quale il deficit degli Stati Uniti per il prossimo decennio ammonterebbe a oltre 1.300 miliardi di dollari, con il Tesoro costretto ad inondare il mercato con maggiore debito per finanziare il bilancio.

 

Stamani, nell'appuntamento principale della tornata di collocamenti di fine mese, il Tesoro mette a disposizione fino a 8,5 miliardi di euro nei Btp a 5 e 10 anni e nel Ccteu quinquennale, con tassi visti in rialzo: ieri il rendimento del titolo aprile 2026 poco prima della chiusura scambiava a 0,18% da 0,17% dell'ultima asta, il titolo agosto 2031 a 0,93% dal precedente 0,88%.

 

Riunione virtuale oggi di ministri delle Finanze e governatori delle banche centrali in ambito G7 prima del vertice dei leader che si terrà a giugno. Il mercato continua a guardare con molta attenzione alla possibilità di un prossimo tapering nonostante le rassicurazioni giunte negli ultimi giorni da Francoforte che avevano fatto ripiegare un po' i rendimenti. Se è vero, infatti, che le attese non sono per un cambio di passo nel prossimo consiglio del 10 giugno, i falchi del board non mancano di sottolineare come le misure di sostegno debbano essere mirate e limitate nel tempo.      Attenzione anche questa mattina a nuovi interventi da parte di autorevoli membri Bce.

 

Bank of England inizierà molto probabilmente ad alzare i tassi di interesse nel 2022 "inoltrato", sebbene la mossa possa essere anticipata nel corso dell'anno se l'economia dovesse rimbalzare più velocemente del previsto.

Secondo gli analisi, anche Bank of Canada inizierà a stringere i cordoni, con una nuova riduzione del suo programma di acquisti quest'anno, probabilmente a luglio, mentre le restrizioni vengono gradatamente allentate e le pressioni inflazionistiche cominciano a farsi sentire.

Bank of Japan potrebbe invece decidere a inizio giugno, secondo il Nikkei, di estendere un pacchetto di misure a sostegno dell'economia in scadenza a settembre, mentre il Giappone sta per estendere lo stato di emergenza al 20 giugno.

Negli Usa, la quantità di denaro nello strumento 'reverse repurchase' (RRP) della Fed ha toccato il massimo storico a 485 miliardi di dollari ieri, mettendo ulteriormente sotto pressione i tassi di interesse a breve, che rischiano di andare sotto zero.

 

Ricca l'agenda macro oggi. Occhi sull'Economic sentiment relativo all'intero blocco, visto in miglioramento a maggio in linea con altri recenti dati sulla fiducia, cresciuta anche in Italia ben oltre le attese sia tra le imprese che tra i consumatori.

Tra gli altri numeri in arrivo, la lettura finale del Pil francese relativo al primo trimestre e la stima dei prezzi al consumo a maggio - dato attentamente monitorato dalla Bce - con l'indice armonizzato atteso in rialzo.

 

Le statistiche più attese, però, arriveranno nel pomeriggio, con i dati sull'inflazione core Usa di aprile, dopo che ieri il Pil del primo trimestre e gli aggiornamenti sulle richieste di sussidi hanno confermato che l'economia statunitense cammina stabilmente sul sentiero della ripresa.

Il segretario del Tesoro Janet Yellen ha detto di essere convinta che la recente impennata dell'inflazione si rivelerà momentanea e che l'economia garantisce ancora un margine. Yellen ha anche aggiunto che la Casa Bianca, il Congresso e il Tesoro stanno monitorando l'inflazione con grande attenzione, e che hanno gli strumenti per gestirla se fosse necessario. Un'interpretazione perfettamente in linea con le ultime dichiarazioni della Fed, secondo cui il surriscaldamento dei prezzi non è preoccupante, seppur il dibattito sul tapering appaia già cominciato.

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