CAFFE’ ESPRESSO

29 dicembre 2020 - Il risk on porta a qualche increspatura sui tassi ...

In questi ultimi giorni tre eventi hanno rafforzato la fiducia per il futuro: Trump ha ratificato soltanto ieri dopo un lungo tira e molla il piano di rilancio dell'economia da 2.300 miliardi di dollari, che permette a Washington di continuare a distribuire i sussidi di disoccupazione a milioni di cittadini ed evita lo spettro dello 'shut down' amministrativo. La firma del contratto di regolamentazione degli scambi commerciali tra Unione Europea e Gran Bretagna. L’inizio congiunto in tutti i Paesi Ue delle vaccinazioni. I mercati reagiscono bene con un aumento della propensione al rischio: borse positive e acquisti sui periferici mentre qualche vendita si registra sugli asset ritenuti più sicuri come il Bund e il Bond Usa i cui rendimenti infatti si stanno leggermente increspando. Il 10 anni tedesco sale a -0,55%  e quello Usa a 0,96%. L’Irs 10 anni sale a -0,24% da -0,26%. Lievi ritocchi ma che potrebbero essere un’indicazione per il futuro trend: in particolare è da monitorare il Treasury che se salisse sopra l’1% potrebbe non lasciare indifferente il Bund. Una leggero aggiustamento al rialzo sui tassi si nota anche dai Future Euribor che prima di Natale vedevano un minimo per il parametro trimestrale a -0,56% mentre ora è a -0,54%. Della situazione di aumento della propensione al rischio beneficia lo spread Btp-Bund a 110 bps con il 10 anni italiano a +0,55%.

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