CAFFE’ ESPRESSO

20 ottobre 2020 - Soft Brexit sempre più lontana ...

Ancora tensioni sul fronte Brexit. Il capo dei negoziatori britannici David Frost ha detto ieri che non vi sono le basi al momento per riprendere i colloqui sulle nuove relazioni commerciali con la Ue a meno che non ci sia un netto cambio di approccio da parte di Bruxelles, raffreddando ogni ottimismo su una prossima uscita dallo stallo nei colloqui.

In un contesto di grandissima incertezza legato all'evolversi della seconda ondata e delle prossime possibili restrizioni, permane tra gli operatori una marcata avversione al rischio, mentre si guarda con spasmodica attesa alla possibilità di nuovi stimoli Bce entro l'anno. Riferimenti per la seduta odierna saranno 0,67% per il tasso del decennale agosto 2030 e 130 punti base per lo spread sulla controparte tedesca nel tratto a dieci anni.

Anche ieri Christine Lagarde ha ribadito che Francoforte manterrà una politica accomodante in risposta alla crisi in corso.

In attesa oggi di un nutrito numero di interventi di esponenti della Fed, ieri il vicepresidente Richard Clarida ha detto che "c'è ancora molta strada da fare" per la ripresa economica.

In un mercato dei cambi che, al contrario delle borse, sembra ancora possibilista sulle chance di un nuovo pacchetto di stimolo Usa prima del voto del 3 novembre, diminuiscono i flussi rifugio sul dollaro che si mostra in lieve calo.

In caso di una vittoria democratica, la prospettiva di più generosi stimoli fiscali potrebbe far aumentare i rendimenti nella parte lunga della curva. L'incertezza legata alla pandemia dovrebbe però mantenere pressioni al ribasso, con la Fed pronta ad agire ulteriormente per mantenere una stance 'ultra-low' sino a quando sarà necessario.

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