Questa mattina le borse europee tentano un recupero dopo la pesante giornata di ieri.
I rendimenti di Bond e Bund dopo essere scesi abbondantemente oggi sono in risalita.
I Btp appaiono ancora fiacchi.
Una giornata decisamente pesante quella di ieri che era nell’aria: i mercati davano prova di crescente nervosismo, confermato dal rialzo degli indicatori di volatilità, fin dalla scorsa settimana. Il rallentamento dell’economia globale certificata da alcuni dati tedeschi, americani e cinesi, ha creato il clima favorevole. Si trattava solo di trovare il pretesto per dar luogo ad un forte e auspicabile riposizionamento (molte istituzioni internazionali avevano messo in guardia che il rischio non era prezzato correttamente). Suona strano che sia la Grecia il pretesto, Grecia che fino all’altro giorno era presa ad esempio per come stesse uscendo dalla crisi (gli stress test Bce potrebbero aver evidenziato qualche criticità di cui non siamo ancora a conoscenza?). Suona altrettanto strano che un dato neanche molto inferiore alle attese sulle vendite al dettaglio venga preso come simbolo di un rallentamento conclamato dell’economia americana e quindi di una Fed che sarà costretta a rimandare il rialzo dei tassi. In realtà le vendite al dettaglio Usa di settembre hanno semplicemente sofferto dell’exploit di quelle del mese di agosto salite dello 0,6%: i consumatori Usa hanno semplicemente tirato il fiato ma questo non mette in dubbio la solidità della crescita Usa e soprattutto della domanda interna.