Oggi verdetto Bce: al termine della due giorni di politica monetaria, dovrebbe varare il primo aumento dei tassi da tre anni. Con il mercato che dà per scontato un incremento da 25 punti base a 2,25% per il tasso sui depositi, le aspettative degli investitori si concentrano soprattutto su quali saranno le mosse successive. E’ improbabile che la Bce si impegni su nuovi aumenti già oggi. A maggio l'inflazione della zona euro si è attestata al 3,2% ben oltre il target Bce. Ancor più preoccupantemente, la componente “core” è salita più rapidamente del previsto a 2,5%, lasciando intravedere che l'impatto della guerra in Iran si sta trasferendo sui prezzi. Tuttavia, la debolezza della crescita divide gli economisti sull'opportunità di una politica monetaria più restrittiva. La Bce dovrebbe rivedere al rialzo le sue proiezioni trimestrali sull'inflazione - che renderà note oggi - portandole più vicine a quello scenario avverso diffuso in marzo che prevede un picco a 4,2% l'ultimo trimestre dell'anno prima di un calo nel 2027.
Secondo giorno di attacchi aerei tra Usa e Iran nella più grave minaccia alla tregua di aprile. Negli scambi asiatici odierni, il Brent sale dell'1,6% a 94,5 dollari al barile.
Dopo che l'indice sui prezzi al consumo negli Usa ha messo in evidenza a maggio il maggior incremento degli ultimi tre anni, nel primo pomeriggio verranno diffusi i numeri sui prezzi alla produzione. Le attese sono per un tasso congiunturale di 0,7%, in calo rispetto all'1,4% del mese precedente, e a livello tendenziale a 6,4%, in aumento rispetto al precedente 6,0%.
Contestualmente verranno resi noti anche i numeri sulle richieste settimanali di disoccupazione.
CAFFE’ ESPRESSO
11 giugno 2026 - Oggi riflettori sul messaggio Bce e sull'aggiornamento dell'inflazione.
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