Viaggiano in frazionale ribasso tornando però oltre la soglia dei 100 dollari il barile i contratti derivati sul Brent, soltanto temporaneamente alleggeriti dalla decisione della Casa Bianca che ha permesso agli alleati di tornare per 30 giorni ad acquistare prodotti petroliferi dalla Russia.
Il futures sul Brent viaggia in calo di 8 cent a 100,38 dollari il barile. Nella seduta di ieri i prezzi sono arrivati a balzare oltre 10% in risposta all'infittirsi degli attacchi iraniani sulle infrastrutture regionali. A parere degli analisti lo sblocco delle scorte strategiche Iea avrà una ricaduta limitata sulle quotazioni del greggio.
Btp 10 sui massimi da metà aprile e 77 centesimi per il premio di rendimento tra il decennale italiano e l'equivalente Bund.
Sotto i riflettori la statistica sui prezzi per i consumi personali americani di gennaio, ben prima all'escalation della crisi mediorientale di fine febbraio.
In serata, dopo la chiusura di Wall Street, l'aggiornamento della valutazione di Fitch Ratings sul merito di credito della Repubblica italiana. Il giudizio dell'agenzia di rating è attualmente di BBB+ con outlook stabile dopo la promozione di metà settembre.
Prosegue ininterrotto l'apprezzamento del dollaro, il cui ruolo di asset rifugio aumenta esponenzialmente con l'espandersi del conflitto mediorientale. La valuta giapponese scivola al minimo degli ultimi 20 mesi nei confronti del biglietto verde, portando le autorità nipponiche a dirsi pronte a un intervento sul mercato.
CAFFE’ ESPRESSO
13 marzo 2026 - Situazione ancora critica sui mercati con il dollaro che approfitta ....
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