A partire da ieri gli Usa hanno imposto dazi del 10% su tutti i beni non coperti da eccezioni.
Il presidente uscente della Fed di Atlanta ha detto che gli Usa potrebbero entrare in un periodo di disoccupazione strutturalmente più elevata, poiché le aziende utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per ridurre la manodopera. Si tratterebbe di una situazione potenzialmente difficile cui la Fed non sarebbe necessariamente in grado di far fronte con tassi di interesse più bassi.
Il riferimento per l'avvio odierno del mercato secondario saranno i 60 punti base per il premio al rischio tra Italia e Germania, non lontano dal minimo da agosto 2008 di 54 punti base, e il 3,32% per il rendimento del benchmark decennale, al minimo da dicembre 2024. Gli operatori devono fare i conti con i dazi Usa ma anche le crescenti tensioni Usa-Iran e le conseguenze dell'Intelligenza artificiale.
La lettura finale dell'indice dei prezzi al consumo della zona euro dovrebbe confermare la stima flash annua di 1,7%, il livello più basso da settembre 2024. La Bce prevede che quest'anno e il prossimo l'inflazione sarà leggermente inferiore al suo obiettivo del 2%, prima di tornare al target nel 2028.
Yen sotto pressione, sui minimi di due mesi, dopo che il governo ha nominato due accademici considerati a favore di un'inflazione più elevata per sostenere la crescita. Prezzi del petrolio sui massimi di sette mesi con gli investitori ancora preoccupati per le ricadute di un possibile conflitto Usa-Iran.