Ieri la presidente della Bce Lagarde ha auspicato che Parigi possa rispettare i tempi per presentare la legge di Bilancio e ha rinnovato il suo appello a rafforzare il ruolo globale dell'euro.
In attesa delle minute dell'ultimo meeting Fed che verranno diffuse in serata, sono numerosi gli interventi pubblici di esponenti della banca centrale Usa.
Gli investitori guardano all'evolversi della situazione politica in Francia, agli Stati Uniti - si entra oggi nell'ottavo giorno di shutdown senza segnali di un'imminente via d'uscita - e in Giappone, mentre continuano a scommettere su un ulteriore allentamento da parte della Fed al meeting di fine mese stanti i recenti segnali di debolezza del mercato del lavoro.
Takaichi, che dovrebbe diventare il prossimo primo ministro nipponico, si è impegnata a rilanciare l'economia con una spesa pubblica aggressiva, criticando l'irrigidimento monetario della Banca del Giappone.
Gli operatori del mercato monetario vedono ora una probabilità del 26% che BoJ aumenti i tassi al consiglio in programma il 30 ottobre, rispetto al 60% circa registrato prima della vittoria di Takaichi. Tale prospettiva sta pesando sullo yen e sui titoli stato sulla parte lunga della curva.
In agosto la produzione industriale tedesca ha registrato un calo ben peggiore delle attese.
Dollaro in rialzo al massimo di due mesi mentre aumentano i rischi per lo shutdown del governo Usa che alimentano i timori degli investitori e li spingono verso i beni rifugio.