CAFFE’ ESPRESSO

10 ottobre 2023 - Guerra, petrolio, bond ...

Israele ha imposto un assedio su Gaza, dopo avere richiamato 300.000 riservisti mentre sembra preparare un'operazione di terra in risposta all'attacco senza precedenti da parte di Hamas. La reazione israeliana, ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu, "cambierà il Medio Oriente". Finora le vittime sono oltre 1.500 tra israeliani e palestinesi.

 

Alla luce di questo quadro e mentre si teme un allargamento del conflitto, gli asset considerati rifugio - l'oro, il dollaro e i bond - sono saliti, così come il petrolio le cui quotazioni ieri sono schizzate di oltre il 4%, alimentando timori inflativi, come sottolineato anche dal consigliere Bce Klaas Knot.

 

Secondo quanto riferito a Reuters da sei diverse fonti, Francoforte ritiene che il recente balzo dei rendimenti dei titoli di Stato italiani - che la scorsa settimana si sono arrampicati sopra al 5% - sia giustificato dalla revisione al rialzo delle stime sul deficit da parte del governo e che tale segnale di allarme dovrebbe raffreddare il dibattito sulla fine anticipata dei reinvestimenti del Pepp, strumento principe per la banca centrale al momento per il contenimento dei differenziali.

Negli Usa, intanto, alti funzionari della Fed hanno segnalato che l'aumento dei tassi dei Treasury a lungo termine potrebbe evitare alla banca centrale di dover effettuare ulteriori rialzi dei tassi.

 

Il Fondo monetario pubblica intanto oggi il 'World Economic Outlook' contenente l'aggiornamento dei più importanti indicatori economici dei principali Paesi. Per l'Italia, nel report di luglio, si ipotizzava una crescita di 1,1% per quest'anno e di 0,9% per il prossimo.

 

 

In un'altra questione cruciale per la tenuta dei conti italiani, la Commissione europea ha versato ieri la terza rata da 18,5 miliardi del Pnrr. Si guarda ora con apprensione all'arrivo della quarta rata, che stando a diversi osservatori potrebbe non arrivare come previsto entro la fine di quest'anno ma slittare ai primi mesi del 2024.

 

Dollaro in flessione, con il ridimensionarsi delle aspettative sui tassi di interesse legato a interventi in ambito Fed considerati più dovish.

Prezzi del petrolio in calo dopo il rally di ieri legato alla crisi mediorientale.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.