Verrà resa nota in serata la decisione sui tassi del board Fed, da cui il mercato si aspetta un rialzo da 25 punti base che li porterebbe al massimo di circa 16 anni mentre il mercato si interroga sulle dimensioni della crisi bancaria Usa. Domani invece sarà la volta della Bce, con i dati che fanno propendere per un rialzo da 25 punti base. Ieri l'inflazione della zona euro ad aprile è stata fotografata in leggero rialzo rispetto al mese precedente ma con la componente di fondo in flessione per la prima volta da gennaio 2022, e il sondaggio di Francoforte ha messo in luce un peggioramento delle condizioni del credito.
Ieri pomeriggio, dopo la diffusione dei dati Usa e sui timori di nuove turbolenze bancarie, il secondario italiano è passato in positivo in un clima di maggior avversione per il rischio che lo ha visto seguire il movimento dei Treasuries e sottoperformare la controparte tedesca.
Chiusura per festività dei mercati cinese e giapponese.
Convocati alla Casa bianca la prossima settimana i quattro principali leader del Congresso dopo che il Tesoro Usa ha avvertito che entro giugno il governo potrebbe terminare i fondi per i pagamenti qualora non fosse alzato il tetto del debito. Intanto un consigliere economico di primo piano della Casa Bianca segnala che i rialzi dei tassi della Fed stanno impattando negativamente sul sistema bancario e avverte i Repubblicani di non peggiorare la situazione con le minacce sul tetto al debito.
A dare un'idea di quale possa essere l'andamento dei dati governativi sul mercato del lavoro Usa di venerdì, questo pomeriggio verranno diffusi i numeri Adp sul settore privato. Nel pomeriggio nuovi dettagli sullo stato di salute del comparto servizi negli Usa con l'indice Ism non manifatturiero che il mese scorso, secondo le attese, ha registrato una accelerazione a 51,8 dal precedente 51,2.