I riflettori nel pomeriggio saranno sul presidente della banca centrale Usa Powell, che sarà ascoltato dalla Commissione bancaria del Senato sulla politica monetaria.
La sua audizione semestrale - che domani proseguirà alla Camera - e i dati sull'occupazione Usa in agenda venerdì potranno fornire indicazioni importanti sul futuro della stretta Fed.
Gli investitori ritengono che il banchiere centrale non si discosterà dai toni da falco ribaditi recentemente da altri membri del Fomc, sebbene manterrà aperte tutte le opzioni. Particolarmente monitorati saranno possibili riferimenti a segnali di disinflazione.
Le attuali informazioni sulle pressioni inflazionistiche sottostanti in eurozona suggeriscono che sarà opportuno aumentare ulteriormente i tassi dopo la riunione di marzo.
Il rischio che l'alta inflazione di fondo si riveli persistente sta estendendo il periodo in cui Francoforte potrebbe proseguire con l'attuale ritmo di rialzo.
Le scommesse sul meeting di maggio sono passate a prezzare al 70% dal 50% la possibilità di un'ulteriore stretta di mezzo punto percentuale; quelle sulla riunione di giugno scontano questa eventualità al 20-25%.
Diversi indicatori hanno recentemente segnalato che la recessione potrebbe essere scampata ma la ripresa resta decisamente flebile nel blocco.
I dati diffusi stamattina sugli ordini all'industria tedeschi hanno segnato un aumento dell'1% a gennaio, posizionandosi ben sopra al consensus pari a -0,9% e dopo il +3,2% di dicembre.