Dopo la contrazione registrata dal settore manifatturiero, che ha alimentato i timori di recessione, oggi riflettori sui Pmi servizi di luglio. La lettura finale relativa alla zona euro dovrebbe confermare il dato preliminare, con l'indice a 50,6 in rallentamento rispetto al 53,0 di giugno. Il comparto dovrebbe perdere slancio anche in Italia, con il consensus che è per un indice a 50,1 - appena al di sopra del livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione - dal precedente 51,6.
Tra i dati macro in arrivo, potranno fornire indicazioni utili anche quelli relativi alle vendite al dettaglio di giugno dall'Italia e dal blocco.
In Germania la bilancia commerciale a giugno risulta in surplus di 6,4 miliardi, ben oltre le attese.
Attesi tra il pomeriggio e la serata gli interventi di alcuni esponenti della banca centrale Usa. Il presidente di Fed Chicago ha prospettato per settembre la possibilità di un rialzo dei tassi di 50 o 75 punti base. Sul fronte macro, le offerte di lavoro a giugno sono calate ben oltre le attese: il dato, reso noto ieri dal Dipartimento del lavoro Usa, suggerisce che la richiesta di lavoro stia iniziando a raffreddarsi, un elemento che potrebbe allentare la pressione sulla Fed per un approccio aggressivo. Gli occhi sono ora puntati sui payroll non agricoli di luglio, in agenda venerdì.
E' la giornata del meeting Opec+. Sembra improbabile che i produttori si accordino su un ulteriore aumento delle forniture di greggio.
Dollaro in rialzo sui commenti Fed a proposito di possibili ulteriori mosse aggressive sui tassi.