CAFFE’ ESPRESSO

15 Frena più del previsto l'economia cinese.

Dopo il pesante sell-off di ieri sui convulsi sviluppi della politica italiana, il tasso del Btp decennale di riferimento riparte da 3,40%, in calo rispetto al picco intraday di ieri a 3,50%, massimo da fine giugno. Lo spread su Bund sullo stesso segmento - che ieri ha allargato fino a 228 punti base, massimo da metà giugno - riprende la corsa da 222 punti base.

Pesante contrazione dell'economia cinese nel secondo trimestre a causa delle restrizioni imposte per il Covid. Tra aprile e giugno il Pil è sceso del 2,6% rispetto al precedente trimestre, oltre le attese per -1,5%, mentre a perimetro annuo la crescita è stata dello 0,4%, al di sotto delle attese per +1,0% e in netto calo rispetto al +4,8% del primo trimestre. A giugno inoltre la produzione industriale è cresciuta del 3,9% su anno rispetto al +0,7% di maggio ma al di sotto delle attese per +4,1%. Nello stesso mese le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento del 3,1% su anno, segnando la crescita più rapida in quattro mesi. Gli analisti si aspettavano una lettura a 0% dopo la flessione di 6,7% di maggio. La banca centrale cinese infine, come previsto, ha mantenuto il tasso Mlf invariato a 2,85% per il sesto mese di fila.

Oggi  G20 dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali.

Dopo la lettura decisamente superiore alle attese dell'inflazione di giugno, a dare il polso sullo stato di salute o sul surriscaldamento dell'economia Usa sono i dati sulle vendite al dettaglio del mese scorso.

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