In attesa del meeting di giovedì, i mercati sono passati a prezzare almeno un incremento dei tassi da 50 punti base in una delle riunioni da qui a ottobre, mentre la zona euro fa i conti con un’inflazione record all’8,1%. La curva sconta 125 punti di stretta entro fine anno (100 entro ottobre) contro i 110 di una settimana fa.
Salgono parallelamente anche le scommesse sui tassi terminali, prezzati all’1,8% entro febbraio 2024 da 1,5%.
Sempre giovedì arriveranno da Francoforte anche le nuove stime trimestrali dello staff su crescita e inflazione della zona euro, che saranno attentamente monitorate considerando che in passato la banca centrale – che dichiara di voler essere ‘prevedibile’ – ha seguito la prassi di intervenire sulla base di esse.
La BCE potrebbe annunciare giovedì l’avvio di un piano di contrasto alla frammentazione del mercato dei bond della zona euro. L’obiettivo, a quanto pare condiviso da buona parte dei 25 membri del consiglio di governo, è evitare un eccessivo allargamento degli spread.