Riferimenti odierni sono 1,92% per il tasso del Btp benchmark a 10 anni e 162 punti base per lo spread sul Bund sullo stesso segmento, dopo una seduta che ha visto i rendimenti estendere il rialzo sulla scia dei dati sull'inflazione Usa.
Aumentano ancora le scommesse su una stretta più rapida e aggressiva del previsto da parte della banca centrale Usa dopo i dati sull'inflazione, che ieri hanno fotografato un surriscaldamento dei prezzi negli Stati Uniti a +7,5% su anno a gennaio - massimo da 40 anni - dal precedente +7%, oltre il consensus che era per un +7,3%. I futures sui tassi Usa indicano ora il 50% di probabilità di un rialzo di 50 punti base al meeting di marzo dal 30% scontato prima della diffusione dei dati, e quasi 6 rialzi nel 2022 .
Un rialzo affrettato dei tassi di interesse non risolverebbe il problema dell'inflazione, ha detto la presidente Bce Lagarde, che cerca di placare i timori suscitati dall'approccio hawkish all'ultimo meeting. Ieri il capo economista Philip Lane ha detto che l'inflazione tornerà ai livelli previsti senza un significativo inasprimento della politica da parte di Francoforte. Secondo il vicepresidente Luis de Guindos Francoforte alzerà il tasso di interesse principale "se e quando" vedrà l'inflazione stabilizzarsi al 2% e indipendentemente da ciò che stanno facendo le altre banche centrali.
La banca centrale svedese ieri non ha modificato sostanzialmente la sua politica monetaria segnalando che il rialzo dell'inflazione è temporaneo e che è troppo presto per iniziare a ritirare lo stimolo all'economia, anche se è emersa una profonda divisione nel board sulla quantità degli acquisti di bond e sul ritmo del tapering quest'anno.
I prezzi al consumo tedeschi a gennaio sono saliti dello 0,4% su mese e del 4,9% su anno per l'indice nazionale e dello 0,9% e del 5,1% a livello armonizzato, confermando la lettura preliminare.