CAFFE’ ESPRESSO

3 dicembre 2021 - I toni della comunicazione Bce e Fed si differenziano.

A meno di due settimane dalla prossima riunione di politica monetaria, attesi gli interventi della presidente Christine Lagarde e del capo economista Philip Lane.

Secondo il presidente di Fed San Francisco, potrebbe essere il momento di predisporre un piano sui rialzi dei tassi di interesse di fronte all'inflazione sopra il target.

Dopo la chiusura di Wall Street è atteso il giudizio dell'agenzia Usa sul rating sovrano dell'Italia. Lo scorso giugno Fitch ha confermato il rating a 'BBB-' - un gradino sopra 'junk' - con outlook 'stabile', precisando che il debito molto alto e la crescita economica strutturalmente debole pesano sul giudizio.

Il Senato, a controllo democratico, ha approvato un provvedimento per evitare il rischio di shutdown, che ora dovrà essere firmato dal presidente Joe Biden.

L'Opec+ ha deciso di attenersi al proprio patto sulla produzione di greggio, nell'ambito del quale ha concordato un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno a gennaio.

I riflettori saranno sui Pmi servizi e composito di novembre: a livello di euro blocco, la lettura finale dovrebbe confermare l'inatteso aumento dell'attività economica fotografato dalla stima flash.

 

Con un'agenda macro nutrita, occhi in particolare sui numeri relativi al mercato del lavoro di novembre, con i payroll non agricoli attesi in aumento di 550.000 da +531.000 di ottobre. Ieri i dati hanno mostrato un aumento delle nuove richieste di disoccupazione inferiore alle attese e i licenziamenti ai minimi da quasi 30 anni, numeri che uniti a quelli sulla spesa dei consumatori e sulla manifattura suggeriscono un'accelerazione dell'economia Usa.

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