Occhi oggi a vari interventi pubblici di autorevoli membri del board di Francoforte mentre più di un operatore ha fatto notare la discrepanza fra il repricing nell'Eurozona e la forward guidance ultra-dovish della Bce, contrariamente a quanto accade oltreoceano con la Fed, in particolare dopo le minute 'hawkish' dell'ultimo Fomc.
Il focus si sposta ora al direttivo Bce della prossima settimana, dove non si esclude un rafforzamento dei toni accomodanti da parte dell'istituto.
Attenzione, nel primo pomeriggio, anche alle dichiarazioni del numero uno di Bank of England, Andrew Bailey, dopo le recenti esternazioni in senso restrittivo.
Il rialzo dell'inflazione resta un fatto di natura transitoria nell'area euro anche se potrebbe protrarsi al prossimo anno, mentre i tassi di interesse rimarranno sui minimi almeno fino a quando i prezzi al consumo non si porteranno stabilmente sopra il target del 2%.
La Cina emetterà obbligazioni multi-tranche denominate in dollari con durata a tre, cinque, 10 e 30 anni. Il ministero delle finanze cinese ha incaricato ieri 14 banche per l'emissione che, secondo due fonti con conoscenza diretta della questione, dovrebbe raccogliere circa 4 miliardi di dollari complessivi. Questa tipologia di bond è tipicamente molto richiesta dagli investitori globali a causa della loro scarsità e degli alti rendimenti offerti.