CAFFE’ ESPRESSO

18 settembre 2020 - Continua il buon momento per i Btp.

L’inflazione zona euro è scesa in agosto, sulla scia del calo dei prezzi dell'energia, ma anche l'inflazione core - che non prende in considerazione i settori più volatili - ha subito una forte flessione. L'inflazione nei 19 paesi che condividono l'euro è scesa dello 0,4% su base mensile il mese scorso e ha registrato un calo dello 0,2% su anno, in linea con le stime preliminari di Eurostat e le attese di mercato. I prezzi dell'energia, che sono scesi del 7,8% in agosto rispetto all'anno precedente, hanno avuto le maggiori ricadute sull'indice principale, dal quale hanno sottratto lo 0,77%. I beni industriali non energetici hanno affossato l'indice di altri 0,03 punti, rendendo vano l'aumento dei prezzi di alimenti, alcol e tabacco di 0,33 punti e quello di 0,3 punti dei servizi. Al netto dei prezzi volatili di prodotti alimentari ed energia i prezzi hanno registrato una flessione dello 0,5% su mese e un aumento dello 0,6% su anno, confermando le attese. Si tratta di un rallentamento rispetto alla crescita dell'1,3% di luglio. Una misura ancora più specifica dell'inflazione, che escluse i prezzi di alcol e tabacco, mostra un calo dello 0,6% su mese e un aumento annuo dello 0,4%, rispetto al +1,2% di luglio. Il dato contribuisce a far scendere i tassi europei di qualche centesimo e si riaffaccia la possibilità, stando ai tassi Future Euribor e ai tassi Ois prospettici, di un taglio dei tassi ufficiali Bce. In sostanza resta alquanto lontano l’obiettivo del 2% di inflazione: non è da escludere che a breve la Bce ponga sul tavolo la questione di rivedere il target di inflazione. L’Irs 10 anni torna vicino ai minimi di -0,25%.

Dopo il meeting Fed il focus resta sul coro di commenti 'dovish' da parte di esponenti di Francoforte impegnati ad ammorbidire il messaggio meno accomodante del previsto della presidente della Bce della settimana scorsa, che ha colto di sorpresa i mercati vista la lettura negativa dell'inflazione del blocco ad agosto e l'apprezzamento dell'euro.

La carta italiana riparte da 0,9% per il tasso del Btp decennale di riferimento - vicino al minimo da metà febbraio toccato ieri - e da 140 punti base per lo spread sul Bund sul segmento a 10 anni. La seduta di ieri ha visto scendere i rendimenti nella zona euro dopo che Bank of England ha segnalato la possibilità di tassi negativi, che si è sommata alle aspettative post-Fed di tassi Usa bassi per un lungo periodo.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.