Markit diffonderà la lettura di agosto dell'indice Pmi manifattura per l'Italia che, da attese, dovrebbe mostrare un frazionale miglioramento a 52,0 da 51,9 del mese precedente. Se confermato si tratterebbe del secondo mese di fila oltre la soglia di 50 che separa crescita da contrazione. In mattinata verrà diffuso inoltre l'analogo indicatore delle principali economie del blocco compreso quello dell'intera zona euro.
Un'agenda ricca dal punto di vista macro, verrà diffusa in mattinata anche la stima preliminare dell'inflazione di agosto del blocco, strettamente monitorata in chiave Bce. Il consensus Reuters prevede una lettura a livello armonizzato su anno a 0,2% da 0,4% del mese precedente. Diffusa ieri, la stima 'flash' dei prezzi al consumo tedeschi di agosto ha mostrato un calo dello 0,1% su anno, nella prima lettura negativa dal maggio 2016.
Washington ha annunciato un maggior sostegno a Taiwan per contrastare la crescente pressione cinese, in un momento di forti tensioni con Pechino.
Il Pmi manifatturiero cinese ad agosto si porta oltre le attese a 53,1, il livello più alto da gennaio 2011, spinto dalla prima crescita quest'anno negli ordini all'export, un segnale di ripresa dalla crisi provocata dal Covid.
Nel secondo trimestre le società giapponesi, alle prese con la crisi coronavirus, hanno effettuato il maggior taglio da un decennio a spese per impianti e attrezzature: la capital expenditure è scesa dell'11,3% su anno dal +0,1% del periodo gennaio-marzo, un dato che suggerisce che potrebbe volerci molto tempo per un pieno rimbalzo dell'economia.
Dollaro in deciso calo contro le principali valute, ancora sulla scia del cambio di passo della Fed. La banca centrale cinese ha alzato il cambio di riferimento 'midpoint' dello yuan per la sesta seduta di fila portandolo al livello più alto da oltre 14 mesi.