CAFFE’ ESPRESSO

28 maggio 2020 - Il Recovery fund fa salire le borse e scendere i rendimenti periferici.

Ennesima seduta in rosso per Cina e Hong Kong in scia alle tensioni con gli Usa mentre il Giappone mette a segno l’ennesimo rialzo consolidando il recupero.

Le tensioni pero' non minano la seduta americana e quella europea con i listini sostenuti dal reparto finanziario mentre i tecnologici, seppur positivi, restano i piu' colpiti dalle tensioni commerciali.

Tra le materie prime continuano a ritracciare le quotazioni del greggio con il Brent.

Va nella direzione indicata dall'Italia la proposta della Commissione Ue che prevede 500 miliardi di euro a fondo perduto e 250 miliardi in prestiti agli Stati membri per aiutarli dopo la crisi, nell'ambito di un piano di ripresa da complessivi 1.850 miliardi. La parte più consistente dei 750 miliardi andrebbero a Italia e Spagna, i Paesi più colpiti dall'epidemia: Roma riceverebbe 82 miliardi di sussidi, oltre a 91 di prestiti ma, guardando al saldo tra contributi ricevuti a fondo perduto e i versamenti al bilancio, se il contributo dell'Italia sulla base della crescita registrata negli ultimi dieci anni dovesse essere di 56 miliardi, il trasferimento netto sarebbe di 26 miliardi, circa l'1,5% del Pil. Intanto Bruxelles chiede ai governi di introdurre nuove tasse dedicate al bilancio Ue per poter ripagare il pacchetto ripresa.

Il piano deve comunque essere approvato da tutti i 27 Stati membri e dal Parlamento europeo, e la cancelliera tedesca Angela Merkel avverte: le trattative sul fondo Ue - che dovrebbe essere operativo dal prossimo 1° gennaio - saranno difficili.

Rally dei governativi, ieri, nel Sud della zona euro, con i rendimenti scesi ai minimi da circa due mesi. Intanto la presidente della Bce Christine Lagarde ha detto che quest'anno l'economia del blocco subirà una contrazione dell'8%-12% e che, superato lo scenario "moderato", restano ora il "medio" e quello "grave".

La carta italiana non ha fatto eccezione ieri, con il rendimento del decennale e lo spread scesi ai minimi da inizio aprile, in linea con i periferici.

Le imprese statunitensi continuano a subìre l'impatto dell'epidemia e poche si aspettano una ripresa rapida nonostante alcuni segnali di speranza, emerge dal 'Beige Book' della Fed.

In Gran Bretagna la ripresa rischia di essere più lenta rispetto allo scenario publicato da Bank of England questo mese.

 

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.