CAFFE’ ESPRESSO

30 aprile 2020 - La Bce potrebbe decidere un ampliamento degli acquisti

La carta italiana  regge bene il taglio del rating di Fitch e la giornata di aste. Forse la decisione era già in parte prezzata dal mercato che si attendeva però il verdetto, come da calendario, per il prossimo 10 luglio. Fitch ha declassato l'Italia a 'BBB-' con outlook stabile a causa dell'impatto dell'epidemia di Covid-19. Si aspetta ora Moody's, che si pronuncerà venerdì 8 maggio: l’attuale rating è solo un gradino sopra il livello 'investment grade', a 'Baa3' ma non dovrebbe essere rivisto. L'attenzione è adesso sul meeting di politica monetaria della Bce di domani e giovedì, da cui gli investitori attendono la conferma della disponibilità ad adottare ulteriori misure se necessario a sostegno delle economie colpite dal coronavirus. Il rendimento Btp è a 1,75% sul 10 anni con lo spread a 224 bps. In lieve calo i rendimenti Bund e Irs rispettivamente a -0,49% e -0,09%. Nonostante le due buone giornate sull’azionario restano segni di potenziale tensione sui Btp anche alla luce del pesante calendario di aste che attende il Tesoro nel 2020 (si stima 180-210 mld). Positivo che il ribasso di circa 3 centesimi dell’Euribor 3 mesi che fa rientrare leggermente lo spread Euribor –Ois (indice di tensione sul mercato interbancario) che però resta ancora elevato; nei giorni scorsi abbiamo assistito al rientro dello spread sul Libor usd; magari contagerà positivamente anche l’Euribor. L'economia statunitense si è contratta nel primo trimestre al ritmo più veloce dai tempi della Grande Recessione, per via delle severe misure adottate per impedire la diffusione del nuovo coronavirus, portando il Paese in stallo e ponendo fine alla più grande espansione nella storia della nazione. Secondo il dipartimento del Commercio il Pil è calato a un tasso annualizzato del 4,8% nel periodo da gennaio a marzo, dopo aver visto un'espansione a un ritmo del 2,1% negli ultimi tre mesi del 2019. La previsione era per una contrazione del Pil del 4%. Il calo nel primo trimestre rappresenta la contrazione del Pil più drastica dai primi tre mesi del 2009.

Si apre stamani l'ennesima giornata campale per i mercati, con gli occhi puntati sul board Bce dopo che la Fed ha lasciato ieri sera, come atteso, i tassi invariati vicino allo zero, ribadendo di essere pronta ad agire con ogni mezzo per limitare gli effetti di una crisi che pone "considerevoli rischi" non solo nel breve ma anche nel medio termine. Mentre gli investitori non si aspettavano nuove mosse dalla banca centrale Usa - intervenuta con provvedimenti radicali piu' volte nelle ultime settimane, sempre al di fuori dei regolari meeting -, le attese di ulteriori misure da parte di Francoforte si sono rafforzate dopo il downgrade di Fitch piombato martedi' su Roma, anche se e' improbabile che le novita' arrivino gia' oggi.

La tenuta del Btp rimanda ancora una volta al paracadute Bce che pochi giorni fa ha annunciato, tra l'altro, la decisione di accettare anche bond di livello junk come collateral proprio per sostenere la liquidita' delle economie, come l'Italia, piu' colpite dalla pandemia.

La Bce potrebbe decidere un ampliamento degli acquisti di commercial paper ma soprattutto un incremento del Pepp di altri 500 miliardi dagli attuali 750 . Non mancherà un richiamo  ancora una volta ai governi Ue alla necessità di politiche fiscali di emergenza.

Nonostante il Btp abbia superato bene la prova delle aste di ieri, dimostrando di aver assorbito senza eccessivi traumi la decisione di Fitch, secondo gli analisti il governativo italiano rimane vulnerabile, con la possibilita' di strappi ed alta volatilita' in giornate delicate come quella odierna, con la Bce a prendere la parola. Altri momenti che potrebbero far registrare tensioni sul mercato saranno la presentazione del draft proposal per il Recovery fund da parte della Commissione Ue e la pronuncia di Moody's sul rating italiano. Inizialmente prevista per il 6 maggio - la proposta dell'esecutivo Ue non dovrebbe arrivare prima di 2-3 settimane, mentre per un'implementazione definitiva del piano, bisognerà aspettare il secondo semestre dell'anno. Occhi puntati, più a breve, sull'8 maggio, quando sarà la volta di Moody's a pronunciarsi sull'Italia, anche se al momento appare improbabile un nuovo downgrade (per l'agenzia americana siamo gia' solo un gradino sopra al junk).

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