La settimana delle banche centrali (oggi termina quella Boj; mercoledì la Fed e giovedì la Bce) inizia con le borse asiatiche in rialzo e il prezzo del petrolio. La Bce sarà chiamata a mettere una stampella alla procrastinazione europea. Il Consiglio Europeo non ha preso decisioni operative ma ha acconsentito di dare mandato alla Commissione Europea di mettere in piedi un nuovo fondo a sostegno delle ripresa basato sul bilancio comunitario prossimo. Nulla è stato comunicato sul funzionamento di questa iniziativa, se non che avrà una potenza di fuoco di “migliaia di miliardi”. La Commissione europea potrà prendere denaro a prestito sui mercati finanziari, aumentando la quota delle risorse proprie nel bilancio comunitario, dall'1,2% a circa il 2,0% del totale. La delusione per l’assenza del libretto delle istruzioni è bilanciata dalla decisione della Germania di dare un appoggio concreto al fondo per la rinascita. Merkel si è detta pronta “in uno spirito di solidarietà” a versare “contributi molto più importanti” al bilancio comunitario di quanto non fosse disposta prima della pandemia influenzale. E’ stato deciso di dare il via libera al fondo della Commissione Europea (Sure) ed all’impiego della Banca Europea degli Investimenti nel sostegno alle imprese. Il pacchetto da 540 miliardi di euro, previo assenso dei parlamenti nazionali, dovrebbe cominciare ad erogare i primo di giugno.
Lieve miglioramento per la carta italiana: il 10 anni Btp scende a 1,98% con lo spread che si attesta a 241 bps. A fine 2020 il deficit dell’Italia sarà intorno al 10,4% del Pil, è la proiezione del governo contenuta nel DEF, il documento programmatico preparato dal governo. Quest’anno l’economia italiana dovrebbe registrare una contrazione dell’8%. Il debito pubblico è visto al 155,7% del Pil. Nel 2019 il deficit/Pil era stato pari all’1,6%, il debito/Pil al 134%. S&P lascia invariato il rating a BBB- due nocht sopra il junk bond. Moody's ha detto di ritenere temporaneo l'impatto del coronavirus sul quadro macroeconomico italiano: il merito credito non dovrebbe cambiare, purché ci sia ripresa dal terzo trimestre, il costo del funding resti basso ed il debito torni a scendere. L'agenzia esprimerà il suo giudizio sul debito italiano l'8 maggio insieme a DBRS. Sostanzialmente stabili i Bund tedeschi (10 anni a -0,42%) e l’Irs 10 si attesta a -0,04%. Restano le anomalie sui mercati interbancari a breve termine: l’Euribor 3 mesi sale a -0,19% e si ampia lo spread Euribor – Ois; l’Euribor 12 mesi si muove intorno a -0,05%.