CAFFE’ ESPRESSO

3 aprile 2020 - La disoccupazione e l'ordine sociale: oggi payroll Usa

La curva pandemica è uno dei parametri che vengono monitorati con più attenzione dai mercati: buone notizie arrivano dalla Cina e dall’Italia mentre sono ancora molto negative nel resto d’Europa e negli Usa. Lo scenario peggiore sarebbe un riacutizzarsi dei contagi in Cina: questo significherebbe un più lento ritorno alla normalità; il fatto che alcuni giorni fa la Cina abbia nuovamente imposto misure di distanziamento sociale non è propriamente un bel segnale. L’attenzione che si rivolge alla curva pandemica è anche dovuto alla scarsa significatività dei dati macro.

La disocccupazione e nuovi modelli di organizzazione del lavoro saranno una delle eredità del coronavirus. Prova ne sia che nel Vecchio Continente, in attesa del Consiglio del 7 aprile e di superare l' impasse su Mes e Coronabond, la Commissione Europea ha lanciato Sure, un fondo da 100 miliardi per finanziare la cassa integrazione nei Paesi in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, attraverso 25 miliardi di garanzie messe a disposizione dagli Stati membri. Per combattere la disoccupazione si andrà verso un orario di lavoro ridotto a salario immutato grazie ai contributi pubblici. Chi resterà fuori dal mondo del lavoro avrà comunque diritto ad un reddito (universale, di cittadinanza lo si chiami come si vuole).

Resta lo stallo politico su Mes e coronabond ma si muove la Commissione europea. Ursula Van der Leyen parla di un 'Piano Marshall europeo riferendosi al prossimo bilancio dell'Ue, mentre l'Unione lancia un nuovo strumento anti-crisi denominato 'Sure' (Support to mitigate unemployment risks in emergency) che punta a finanziare le casse integrazioni nazionali mettendo a disposizione 25 miliardi di garanzie volontarie degli Stati.

Stante l'incertezza e la gravita' della situazione, la Bce ha prorogato a meta' 2021 il processo di revisione della propria strategia di politica monetaria, annunciato da Christine Lagarde al suo insediamento nel novembre scorso.

Di ieri l'annuncio che Cassa depositi e prestiti -- controllata da Via XX settembre e partecipata dalle fondazioni bancarie -- ha varato misure straordinarie per sostenere territori e imprese.

Da sempre una delle statistiche monitorate con maggiore attenzione, nel primo pomeriggio verrà diffuso il dato sugli occupati di marzo, almeno in parte anticipato dalla lettura -- debole ma molto migliore delle attese -- del rapporto Adp sul settore privato pubblicato l'altroieri. Il consensus ipotizza per il mese appena chiuso un tasso di disoccupazione che passerebbe a 3,8% da 3,5% di febbraio nonostante il balzo record di oltre sei milioni nel numero delle richieste di sussidio della scorsa settimana che - secondo gli economisti - e' piu il segno della "carneficina che ci aspetta".

La disoccupazione Usa potrebbe schizzare oltre il 10% nel secondo trimestre mentre il Pil potrebbe contrarsi di piu' del 7% a causa dell'epidemia, a quanto stima il Congressional Budget Office (CBO). La Fed ha ribadito ieri di essere consapevole che il Paese e' gia' in recessione e che la risposta deve essere significativa. Ulteriori indicazioni sulla gravita' della situazione potrebbero arrivare anche dalle indagini di Ism e Markit sul Pmi servizi di marzo che saranno anch'esse diffuse questo pomeriggio.

Il dollaro si mantiene saldo contro un basket delle principali valute con gli investitori che continuano a preferire la moneta piu liquida del mondo in questo momento di crisi.

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