Il cambiamento maggiore che porterà il coronavirus riguarderà gli aspetti sociali e il mondo del lavoro. Per combattere la disoccupazione si andrà inevitabilmente ad un orario di lavoro ridotto (settimana di 3-4 giorni) a salario immutato grazie ai contributi pubblici. Chi resterà fuori dal mondo del lavoro avrà un reddito di cittadinanza.
E qualcosa in questo senso si sta muovendo a livello europeo: la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ricorda che ieri la Commissione Europea ha annunciato un piano di "cassa integrazione europea", denominato Sure, per compensare la riduzione degli stipendi di chi lavora a orario ridotto. Per il piano saranno stanziati "fino a 100 miliardi".
Nell'ambito del pacchetto sulla liquidità il Tesoro studia misure sulle garanzie per rafforzare il ruolo di Cdp, in linea con quanto fatto da KfW e Cdc in Germania e Francia.
L'Eurogruppo ha tempo fino al 9 aprile per elaborare un pacchetto di misure per fronteggiare l'epidemia.
Rimbalzo dei prezzi, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha detto di aspettarsi che Arabia Saudita e Russia raggiungano presto un accordo e il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto una soluzione alla "difficile" situazione.
Il dollaro tiene, con gli investitori che si rifugiano nella valuta più liquida del mondo.
Tra le principali banche d’investimento il parametro più seguito in questo momento per capire quando possa arrestarsi la volatilità sui mercati è la curva epidemiologica. Dati congiunturali e indici di fiducia vengono sostanzialmente ignorati. In questa fase un minimo di attenzione la calamitano i dati occupazionali anche per capire i risvolti sociali che potrebbe avere questa crisi: in tal senso forse il dato più reattivo a captare le mutazioni del mercato del lavoro sono le richieste di sussidi settimanali americani: la scorsa settimana per la prima volta dall’inizio della serie storica (1967) le richieste settimanali di nuovi assegni hanno raggiunto ben 3.28milioni, più di 10 volte l’ultimo dato della settimana precedente, e quasi 6 volte il dato peggiore durante la Crisi Lehman (665.000). Il nuovo dato verrà pubblicato domani. Ieri comunque la stima Adp dei nuovi occupati del solo settore privato è risultata migliore delle attese seppur negativa (cancellati 27mila posti di lavoro) e poi venerdì a tener banco saranno i payrolls. Non resta più molto da aspettarsi dalle banche centrali e dai governi (eccetto che dall’Ue) che hanno prontamente risposto alla crisi. I dati cinesi – indici Pmi migliori delle attese – lanciano una speranza che la ripresa possa essere rapida anche se il dato deve essere valutato con cautela. La situazione Usa dei contagi preoccupa e finchè la curva epidemiologica americana non si appiattirà la volatilità sui mercati resterà alta.