CAFFE’ ESPRESSO

22 agosto 2022 - Il bilancio delle ultime settimane sui tassi.

Il mese di agosto ha visto una prima fase di tassi in calo e una successiva fase di forti rialzi negli ultimi giorni dopo i dati sull’inflazione europea di luglio (8,9%) decisamente superiore alle attese.

A causare invece il calo di metà agosto sono stati i dati sulla cpi Usa in calo a 8,5% da 9,1% di giugno.

Il bilancio del mese finora vede un Bond Usa 10 anni salire a 2,98% da 2,7%, il Bund 10 a 1,25% da 0,90% e il Btp al 3,49% da 3,24%. Lo spread è sostanzialmente fermo appena sopra 220 bps.

 

L’eurousd dopo un picco a 1,036 in concomitanza con il dato sull’inflazione Usa, scende nelle ultime sedute verso la parità a causa delle prospettive di razionamento del gas.

 

Oggi ripartono da 3,49% il tasso del Btp decennale benchmark e da 223 punti base lo spread sul Bund rialzi legati ai timori di recessione ed elevata inflazione. Nella seduta di venerdì il tasso del decennale ha segnato un massimo a 3,53%, record dal 22 luglio.

 

Tra i pochi appuntamenti di una settimana davvero avida di spunti l'intervento di Powell di venerdì al simposio di Jackson Hole, mentre il mercato pondera l'eventualità di un nuovo rialzo dei tassi Usa al Fomc che si chiude il 21 settembre.  Intanto nella zona euro, con l'inflazione a livelli record e anche la componente di fondo in forte aumento, si teme che al consiglio Bce dell'8 settembre Francoforte opti per una nuova decisa stretta monetaria.

 

Il dollaro tocca il nuovo massimo da cinque settimane nei confronti dell'euro, schiacciato invece dalla prospettiva del blocco dei flussi del gas russo a fine mese.

Derivati sul greggio in netto calo, intimoriti dalla prospettiva di un rallentamento economico che avrebbe inevitabili ricadute negative sulla domanda. Negativo per i corsi del greggio anche l'apprezzamento della valuta Usa.

Il benchmark decennale sui mercati asiatici rende 2,98%.

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