All’indomani della peggior seduta di Wall Street da giugno, le borse europee sono positive e il mercato obbligazionario rifiata dopo la pesante seduta di ieri. A far cambiare umore al mercato l'indice PMI manifatturiero tedesco migliore delle attese.
Seduta pesante ieri per obbligazioni e azioni che ha visto i governativi italiani soffrire più dei core, anch'essi in marcato ribasso mentre le crisi energetica acutizza i timori di inflazione e recessione in Europa.
Gli occhi in giornata saranno alla sfilza di Pmi per agosto, manifatturiero e servizi visti in generalizzato ribasso sul mese precedente visto il deteriorarsi dell'outlook macroeconomico.
La manifattura giapponese, intanto, in numeri resi noti stanotte ha registrato sempre in agosto un tasso di crescita ai minimi da 19 mesi, con output e ordini in deciso declino tra pressioni dovute al persistente aumento dei costi delle materie prime e dell'energia e all'indebolimento della domanda globale.
Nel pomeriggio, attenzione anche al dato sulla fiducia dei consumatori nella zona euro, atteso in marginale miglioramento da luglio.
In questo quadro, resta sotto pressione la moneta unica, tornata sotto la parità con il dollaro, ai minimi da 20 anni.
Sempre venerdì l'unico appuntamento di rilievo in calendario per le banche centrali questa settimana, con il tradizionale simposio Fed a Jackson Hole che vedrà prendere la parola Powell.
Gli operatori cercheranno dettagli sul grado di inasprimento monetario per cui vorrà optare la banca centrale statunitense, mentre si rafforzano le scommesse di mercato su un ulteriore massiccio incremento dei tassi al Fomc del 21 settembre, con un nuovo rialzo di 75 punti base, prospettiva che ha spinto il rendimento decennale del Treasury sopra il 3% ai massimi da cinque settimane.