CAFFE’ ESPRESSO

4 dicembre 2014 - Certo è i decennali italiani al 2% rappresentano un livello di redditività poco invitante in assoluto e ancor più rispetto al rischio ...

Appuntamento con la Bce: i mercati negli ultimi giorni hanno pesantemente scommesso su un’apertura concreta di Draghi al QE. I rendimenti Btp sono abbondantemente scesi con i Bund in controtendenza per via della spinta al rialzo dei treasury.

Il movimento dei mercati rappresenta una sorta di pressing su Draghi che ora dalla retorica espansiva deve iniziare a fornire dati certi sull’inizio del QE. Se così non fosse la delusione dei mercati sarebbe evidenziata da un abbandono dei Btp con conseguente rialzo dei rendimenti.

Certo è i decennali italiani al 2% rappresentano un livello di redditività poco invitante in assoluto e ancor più rispetto al rischio.

Oltre a soppesare ogni parola del presidente, gli osservatori Bce guarderanno anche all'aggiornamento delle stime economiche trimestrali da parte dello staff. Le proiezioni di settembre indicavano per il Pil della zona euro 0,9% quest'anno e 1,6% il prossimo, mentre la mediana sull'inflazione era di 0,6% nel 2014 e 1,1% l'anno prossimo.

La prossima settimana sarà la volta della seconda operazione Tltro.

BANCHE CENTRALI
Bce e Boe terminano riunione di politica monetaria.

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