I dati migliori delle attese di ieri riguardo alle prospettive di crescita della Germania (indice Zew) hanno favorito il recupero dell’Euro che si porta sopra 1,34 conto dollaro. Le borse sono intonate positivamente.
Il rischio Italia convoglia le attenzioni degli operatori che pendono dalle labbra dei sondaggisti con tutto il resto che passa in secondo piano.
Evidentemente un barlume di fiducia sulla futura governabilità dell’Italia emerge dai sondaggi più segreti visto che i Btp stanno recuperando qualcosa anche se timidamente. Il decennale è al 4,38% che rappresenta un buon recupero visto che ad inizio scorsa settimana veleggiava al 4,6%. Il due anni era al 2% mentre oggi lo troviamo all’1,88%.
Lo spread Italia – Germania dal picco recente del 3% è sceso al 2,73% di oggi, livelli che continuano comunque a consentire un vantaggio competitivo della Germania sul nostro Bel Paese.
La Germania mette sul piatto 5 miliardi di euro del Bund decennale, collocato il mese scorso al tasso medio di 1,56%. Il rendimento del titolo ieri sera si attestava in area 1,62%.
Disavanzo record a gennaio della bilancia commerciale giapponese per via delle importazioni di energia.
Si conferma la difficoltà della Cina a continuare ad attrarre capitali (a gennaio i flussi di investimenti esteri verso Pechino si sono contratti al ritmo più intenso da tre anni).
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Fiducia consumatori febbraio (16,00) - attesa -23,10.
ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
Bund a 10 anni, scadenza 15/02/2023.
PORTOGALLO
3 e 6 mesi.
BANCHE CENTRALI
GRAN BRETAGNA
Verbali riunione di politica monetaria
USA
Verbali riunione del 29 e 30 gennaio