La giornata è dominata dalla pubblicazione delle stime flash dei Pmi di settembre per Francia, Germania e area euro, dati che gli operatori monitoreranno con particolare attenzione per valutare lo stato di salute del ciclo economico europeo in un contesto di tassi in rialzo e pressioni energetiche persistenti.
I rendimenti dei titoli di Stato della zona euro sono scesi ieri per il secondo giorno consecutivo, toccando i livelli più bassi da quasi due settimane, dopo che l'Iran ha prospettato la possibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz e Washington ha lasciato intendere di poter riprendere i colloqui con Teheran, spingendo al ribasso i prezzi del petrolio.
Previsto oggi anche l'attesissimo arrivo del presidente cinese Xi Jinping a Washington, tra le speculazioni circa un'estensione della tregua sul commercio.
Il calo dei prezzi dell'energia sull'eventualità di una riapertura a breve di Hormuz hanno contribuito a far scendere i rendimenti obbligazionari a livello globale, dopo il forte rialzo registrato nelle ultime settimane, alimentato dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi d'interesse per contrastare l'inflazione spinta dai costi energetici.
Il futures sul Brent viaggia in calo a 98,8 dollari il barile e quello sul Nymex a 89,54 dollari.
Numerosi gli altri interventi previsti oggi da parte di membri apicali Bce.
Appuntamento di rilievo a Parigi con la pubblicazione dell'Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, contenente analisi e proiezioni per l'economia globale e dei paesi del G20.