CAFFE’ ESPRESSO

29 luglio 2026 - Il giorno della Fed.

La seduta odierna, come quella di ieri, vedrà gli investitori rimanere prudenti in vista delle comunicazioni del Fomc di questa sera e, ancor di più, delle osservazioni del neo-presidente Kevin Warsh. Pur restando prevalente l'ipotesi di tassi invariati, negli ultimi giorni i mercati hanno rafforzato le aspettative di una stretta monetaria, mentre cresce il numero delle case di brokeraggio che non esclude un rialzo, stante la volatilità dei prezzi dell'energia ed i toni più aggressivi usati recentemente dai policymaker. La soglia per un intervento immediato è più alta di quanto suggeriscano i mercati, alla luce dei recenti dati sull'inflazione, risultati più deboli delle attese, e dell'allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Inoltre, un aumento dei tassi dopo sette mesi di pausa verrebbe probabilmente interpretato dagli investitori come l'inizio di un nuovo ciclo restrittivo, un segnale che la Fed potrebbe non essere ancora pronta a inviare.
Dopo aver ceduto il 16% i tre giorni, le quotazioni del Brent tornano a salire questa mattina di circa 3 dollari ad 87 dollari al barile, dopo gli attacchi congiunti condotti stanotte da Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq e l'intercettazione dei missili balistici lanciati dall'Iran contro le forze statunitensi in Medio Oriente.
Solo cinque navi adibite al trasporto di materie prime hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, dove il traffico delle petroliere resta molto contenuto.

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