Fitta l'agenda macro sulla sponda occidentale dell'Atlantico. In primo piano l'indice dei prezzi Pce, visto in rialzo di 0,5% in maggio dopo l'incremento di 0,4% il mese prima. Il tendenziale, variabile chiave per Federal Reserve, dovrebbe attestarsi a 4,1%. Sulla componente core il consensus è di un rialzo di 0,3% su mese e 3,4% su anno, a segnale di pressioni ancora persistenti. In agenda anche la lettura finale del Pil del primo trimestre, attesa invariata a 1,6%, e le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, viste in lieve flessione a 225.000.
Tokyo si appresta a sollecitare una politica monetaria più favorevole alla domanda interna, dice la bozza del piano di politica economica della premier Takaichi che lascia intravedere possibili frizioni con l'istituto centrale. Il testo invita la banca centrale ad allinearsi alla strategia del governo mirata al rilancio della crescita e al varo di misure tempestive per evitare un ritorno della deflazione. Secondo il consigliere di Banca del Giappone Naoki Tamura Banca del Giappone dovrebbe procedere con rialzi dei tassi a intervalli di pochi mesi, mantenendo la prontezza ad accelerare il ritmo per rispondere ai rischi inflazionistici legati al conflitto in Medio Oriente.
Dollaro ben intonato, superata una resistenza chiave di 1,14 sull'euro sui grafici, e impostato per la migliore performance mensile da un quasi un anno.
CAFFE’ ESPRESSO
25 giugno 2026 - Pletora di dati Usa.
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