Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito una base statunitense dopo raid Usa contro un sito di droni vicino allo Stretto di Hormuz, mentre Trump smentisce spiragli di intesa con Teheran. L'episodio riaccende tensioni che mettono in bilico il cessate il fuoco in vigore da aprile, incrinando le prospettive di accordo. Petrolio in rialzo, borse in calo, dollaro in rafforzamento. In rialzo di oltre 3% le quotazioni dei contratti derivati sul petrolio che non possono non reagire alla ripresa delle ostilità sul fronte iraniano. Il futures sul Brent viaggia in rialzo di 2,7 dollari a 97. Consolida il dollaro sui massimi da una settimana, in risposta alla ripresa delle ostilità nel Golfo Persico ma anche sul fronte tra Israele e Libano. La valuta nipponica torna intanto ad avvicinarsi alla soglia di 160 sul biglietto, livello che ha innescato l'intervento di Tokyo sul mercato dei cambi.
Molti spunti dall'agenda macro Usa, dominata dalla seconda lettura della crescita economica nei primi tre mesi dell'anno. Da segnalare anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e dall'indice Pce di aprile.
CAFFE’ ESPRESSO
28 maggio 2026 - Tensioni nel Golfo: petrolio, dollaro e tassi in rialzo, bose deboli.
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