Prima missione di un presidente Usa in Cina da quasi dieci anni; pochi i dettagli trapelati finora. A fare da sfondo alla trasferta cinese di Trump la fragile tregua in Iran, mentre emergono segnali che il conflitto sta modificando le alleanze in tutto il Medio Oriente. Teheran sembra avere rafforzato il controllo sullo Stretto di Hormuz, dopo aver fatto accordi con Iraq e Pakistan per le esportazioni di greggio e gas. Il presidente Usa cercherà l'aiuto cinese per porre fine alla guerra, tuttavia gli analisti dubitano che Xi sia disposto a fare forti pressioni sull'Iran o ad interrompere il sostegno al suo apparato militare, dato il valore strategico del Paese come contrappeso agli Stati Uniti. Dopo essere leggermente scese ieri, le quotazioni del petrolio risalgono stamani, in un mercato che resta volatile, appeso agli sviluppi geopolitici. Il futures sul Brent viaggia in rialzo di 66 cent a 106,29 dollari il barile e quello sul Nymex di 67 cent a 101,69 dollari. Lo stallo nei negoziati tra Usa e Iran continua a gonfiare i tassi sul secondario euro. Male anche il mercato britannico, alle prese con la grave crisi di Keir Starmer. In dati diffusi di prima mattina, intanto, il Pil britannico ha segnato un'espansione congiunturale dello 0,6% nel primo trimestre dell'anno, come da attese. Il Senato Usa ha approvato ieri la nomina di Kevin Warsh, ponendo il 56enne avvocato e finanziere alla guida della banca centrale statunitense. Un’inflazione in deciso aumento potrebbe rendere difficile per il banchiere attuare i tagli ai tassi d’interesse richiesti a gran voce da Trump. Dopo un Cpi oltre le attese ad aprile, anche i numeri sul Ppi, diffusi ieri, hanno sorpreso al rialzo segnando il maggior incremento in quattro anni.
CAFFE’ ESPRESSO
14 maggio 2026 - Poche indiscrezioni dal bilaterale di Pechino.
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