E’ ancora stallo nei tentativi di porre fine al conflitto tra Usa e Iran, dopo il no Usa alla nuova proposta di Teheran corredato da commenti circa lo "stato di collasso" in cui verserebbe il paese.
Si muovono in lieve rialzo i contratti derivati sul petrolio mentre gli investitori cercano di metabolizzare le implicazioni della mossa con cui gli Emirati hanno lasciato l'Opec.Iil futures sul Brent viaggia in rialzo di 16 cent a 111,42 dollari il barile.
L'attesa della conclusione del consiglio Fed questa sera e la relativa conferenza stampa, l'ultima di Jerome Powell, imprimeranno una certa cautela agli scambi nella seduta odierna. Ad attirare l'attenzione degli investitori non tanto il verdetto sui tassi - su cui il mercato non si aspetta cambiamenti - ma eventuali indizi su inflazione elevata e mercato del lavoro debole. I mercati monetari prezzano una probabilità di 24% di un taglio entro fine anno.
Altro driver di seduta la stima dell'inflazione della prima economia della zona euro in aprile.
Prima ancora dei numeri tedeschi, alle 9 l'analogo dato di aprile per la Spagna. In marzo l'indice è balzato
Ieri i rendimenti sono saliti dopo il sondaggio Bce sulle aspettative dei consumatori sull'inflazione, balzate in marzo al 4% sull'inflazione a un anno. Il sondaggio mette in evidenza anche un irrigidimento delle condizioni di erogazione del credito.
Da segnalare la chiusura dei mercati giapponesi per festività.
CAFFE’ ESPRESSO
29 aprile 2026 - Oggi la Fed, ultima volta di Powell.
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