CAFFE’ ESPRESSO

28 aprile 2026 - In attesa della Fed, la BoJ ha lasciato ...

L’incertezza riguardo agli sviluppi del conflitto, in corso ormai da due mesi, e al passaggio nello Stretto di Hormuz continua a sostenere i prezzi del petrolio, con i futures sul Brent
che stamani viaggiano intorno ai 109 dollari al barile.
La Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse invariati allo 0,75% questa notte, ma tre dei nove membri del consiglio hanno proposto di aumentare il costo del denaro, segnalando le preoccupazioni dei policymaker per le pressioni inflazionistiche derivanti dal conflitto in Medio Oriente. L'istituto ha rivisto nettamente al rialzo le proprie previsioni sui prezzi, sottolineando la necessità di vigilare ed indicando la forte probabilità di un aumento dei tassi nei prossimi mesi.
In una settimana densa sul fronte delle banche centrali, prende il via oggi, forse per l'ultima volta sotto la presidenza di Jerome Powell, la due giorni di politica monetaria di Federal Reserve. Il board nelle attese dovrebbe annunciare domani tassi fermi nell'intervallo 3,50-3,75%, livello a cui si trovano da dicembre. Gli investitori si concentreranno su eventuali indicazioni relative all'impatto sull'economia del conflitto in Iran. I mercati si aspettano tassi fermi negli Stati Uniti fino a settembre - nonostante l'arrivo alla testa dell'istituto del candidato trumpiano Kevin Warsh - e poi un taglio entro fine anno.
Giovedì in calendario i verdetti di Bank of England e Bce. Entrambe le banche dovrebbero rimanere on-hold.

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