I prezzi del petrolio continuano a salire mettendo a segno un guadagno di quasi sei dollari per i futures sul Brent a 78,74 dollari. L'oro guadagna l'1,6% a 5.360 dollari l'oncia. Le borse europee perdono oltre 2%. Il dollaro si rafforza. La nuova guerra ha messo a dura prova il settore dei commerci marittimi, i voli aerei e il comparto del greggio, mentre avanza lo spettro di un aumento dei costi dell'energia e di strozzature nei commerci con il Golfo, crocevia di scambi mondiali.
Gli analisti prevedono che i prezzi del petrolio potrebbero salire fino ai 100 dollari il barile. L'Opec+ ha acconsentito ieri a un modesto incremento della produzione di 206.000 barili al giorno per il mese di aprile dopo che gli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran e la risposta di Teheran hanno creato problemi alle forniture. Gli analisti sostengono che l'Opec+ abbia poca capacità extra per aumentare la produzione ad eccezione dell'Arabia saudita e degli Emirati arabi uniti. Riyadh ha aumentato la produzione e l'export nelle ultime settimane di circa 500.000 barili al giorno per il mese di aprile in vista degli attacchi Usa contro l'Iran.
Almeno 150 navi mercantili, comprese quelle che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque al largo del Golfo oltre lo stretto di Hormuz e decine sono all'ancora sull'altro lato del canale.
In un contesto di avversione al rischio, l'euro perde terreno mentre il dollaro sale e il franco svizzero balza al massimo da oltre un decennio. La Banca centrale svizzera non ha commentato il rialzo della divisa. Poco mossi i rendimenti dei Treasuries che si mantengono, nel caso del decennale, poco lontano dai minimi di 11 mesi, a 3,96%.
Si apre questa mattina alle 9 la raccolta degli ordini per il nuovo titolo retail, Btp Valore 10 marzo 2032. Fissate venerdì le cedole minime garantite: 2,5% per i primi due anni, 2,8% il terzo e quarto anno e 3,5% per gli ultimi due anni.