Trump farà oggi il nome del successore di Jerome Powell alla guida di Federal Reserve. Le indiscrezioni si concentrano sull'ex governatore Fed Kevin Warsh, che ha incontrato ieri il presidente alla Casa Bianca e secondo fonti vicine al dossier avrebbe fatto buona impressione. Da tempo il presidente Usa chiede un deciso allentamento della politica monetaria e ha intensificato le pressioni su Powell e Federal Reserve. E' quindi aumentata l'ipotesi che proprio a garanzia dell'indipendenza della banca centrale Powell possa rimanere nel board oltre la fine del mandato da presidente, in maggio, visto che l'incarico come consigliere scade nel 2028.
I crescenti timori sul possibile intervento militare Usa in Iran hanno gonfiato ieri le quotazioni del greggio, che viaggiano questa mattina in ribasso ma si avviano alla migliore performance mensile da gennaio 2022.
La prima stima del Pil italiano andrà immediatamente a confrontarsi con l'analoga anticipazione Eurostat sulla crescita dell'intera zona euro.
A livello tendenziale l'inflazione dell'area di Tokyo rallenta in gennaio a 2%, due decimi al di sotto delle attese dopo il 2,3% di dicembre. L'indice 'core' al netto delle voci alimentari freschi ed energia si attesta a 2,4%, ampiamente oltre l'obiettivo di 2% fissato da Banca del Giappone.
Il dollaro consolida, recuperando ampia parte delle perdite delle ultime sedute in vista della nomina del prossimo numero uno Fed e dopo l'accordo dell'ultima ora con cui si è evitato un nuovo shutdown federale.