CAFFE’ ESPRESSO

16 dicembre 2025 - Calendario macro intenso sia da Usa sia da Ue.

Una schiera di statistiche Usa rimaste in sospeso a causa dello shutdown del governo sta per essere pubblicata, cosa che offrirà agli investitori un quadro - atteso da tempo - sulle reali condizioni di salute della più grande economia mondiale. Si parte nel primo pomeriggio con i numeri sui payroll di novembre e sulle vendite al dettaglio di ottobre, mentre tra giovedì e venerdì arriveranno aggiornamenti sul lato dei prezzi con il Cpi e il Pce di ottobre.

Powell ha osservato la scorsa settimana che la crescita media degli occupati, +40.000 unità al mese da aprile, potrebbe essere sovrastimata di 60.000 unità: in altre parole, l’economia Usa starebbe in realtà perdendo posti di lavoro (circa 20.000 ogni mese).

Una Fed spaccata ha ridotto i tassi di un quarto di punto percentuale la scorsa settimana, ma Powell ha segnalato che i costi di finanziamento difficilmente scenderanno ancora nel breve termine. I mercati scontano solo al 22% la possibilità di un allentamento al Fomc del 27-28 gennaio, mentre lo vedono probabile in aprile.

L'attenzione resta anche su chi Donald Trump nominerà alla guida della banca centrale quando il mandato di Powell scadrà a maggio. Il presidente Usa ha detto venerdì di aver ristretto la rosa dei candidati a due nomi aggiungendo che dovrebbe almeno essere consultato sulle decisioni riguardanti i tassi di interesse.

BoE, Bce e BoJ annunceranno le loro decisioni di politica monetaria rispettivamente giovedì e venerdì. I mercati hanno ormai quasi completamente prezzato un taglio dei tassi da parte di Bank of England , mentre l’inflazione mostra finalmente segnali di rallentamento. Da Francoforte sono attesi tassi invariati, con i trader che  iniziano a speculare sulla possibilità di un rialzo il prossimo anno. Stando alle aspettative, la banca centrale giapponese dovrebbe aumentare il costo del denaro ai massimi da 30 anni, confermando l’impegno a continuare ad inasprire, ma sottolineando che il ritmo dei rialzi dipenderà dalle reazioni dell'economia.

In mattinata la lettura preliminare degli indici Pmi di dicembre per Francia, Germania ed Eurozona che dovrebbero rimanere intorno ai livelli del mese prima, confermando la resilienza dell'economia.

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