CAFFE’ ESPRESSO

3 dicembre 2025 - Tassi in rialzo sulla scia dei bond giapponesi.

I dati in lieve aumento per l'inflazione dell'Eurozona di novembre hanno consolidato le attese secondo cui non ci saranno ulteriori tagli dei tassi da parte della Bce nel breve. Francoforte ha abbassato il costo del denaro per un totale del 2% nell'anno in corso fino a giugno, ma da allora è rimasta ferma. I futures dei mercati monetari non vedono quasi nessuna possibilità di un allentamento nell'ultima riunione dell'anno che si terrà il 18 dicembre e stimano solo una probabilità su quattro di 25 cent. nel 2026. Previsti in giornata interventi di Lagarde e del capo-economista Bce.

Oggi Pmi sui servizi e indici compositi.

Gli occhi restano alle prospettive dei tassi Usa, con i mercati che - nonostante un board particolarmente diviso - scontano all'87%, dal 35% di 15 gg fa, un taglio al Fomc della prossima settimana, stanti i commenti accomodanti di alcuni banchieri e i recenti segnali di debolezza giunti dall'economia statunitense. Oggi  aggiornamento Adp sugli occupati del settore privato di novembre e l'indagine Ism sui servizi, per poi passare venerdì ai numeri sul Pce Core di settembre, rimandati a causa dello shutdown.

I rendimenti dei titoli di Stato nipponici a 30 anni hanno toccato il massimo storico ieri, con il rafforzarsi delle speculazioni su un possibile aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone già a partire da questo mese, dopo le dichiarazioni possibiliste del presidente. Il rendimento dei JGB a 20 anni è balzato al massimo degli ultimi 26 anni, mentre quello a 10 anni ha raggiunto il livello più elevato da 17 anni, prima di scendere sulla scia della solida domanda in occasione di un'asta di titoli. Stando a dati diffusi stanotte, intanto, l'attività del settore dei servizi giapponese ha continuato a crescere costantemente a novembre, trainata da un aumento più rapido dei nuovi ordini e da una maggiore fiducia delle imprese.

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