CAFFE’ ESPRESSO

29 ottobre 2025 - In attesa della Fed.

Si preannuncia una seduta interlocutoria in attesa delle comunicazioni Fed di questa sera e Bce di domani, e tra le incertezze riguardo ad un ampio accordo commerciale tra Stati uniti e Cina.

 

Gli investitori si attendono che la banca centrale statunitense prosegua verso una politica monetaria meno restrittiva e annunci una riduzione dei tassi di 25 punti base. Le aspettative di allentamento sono interamente scontate dal mercato nonostante l’inflazione rimanga al 3%, decisamente sopra al target. Con un'occupazione che fatica a crescere è probabile che la Fed inizierà a concentrarsi maggiormente sulla promozione della massima occupazione piuttosto che sui prezzi stabili. Occhi, anche in questo senso, a quanto Powell dirà in conferenza stampa. L’attenzione si concentrerà inoltre su una potenziale fine del quantitative tightening che potrebbe offrire qualche supporto ai bond.

 

Domani si conclude la riunione Bce: la banca centrale manterrà quasi certamente i tassi di interesse invariati, senza fornire segnali di politica monetaria significativi.

Per il 2026 secondo alcuni osservatori le prospettive sembrano orientarsi più verso una riduzione che verso un aumento dei tassi, vista un'inflazione che potrebbe scendere al di sotto del target nella prima metà dell'anno, complice l’effetto base legato principalmente all’energia. Se a ciò si dovesse aggiungere un contesto economico generale più debole, oppure un rafforzamento dell’euro, nel secondo semestre i prezzi potrebbero diminuire ulteriormente, offrendo alla Bce margine di manovra per ridurre nuovamente i tassi.

 

Oggi anche la decisione di Bank of Canada, da cui ci si aspetta il secondo taglio dei tassi consecutivo che dovrebbe portare il costo del denaro al 2,25%, tra i timori legati alla debolezza dell'economia, fiaccata dai dazi trumpiani.

Domani sarà la volta di BoJ, con i banchieri nipponici che discuteranno se le condizioni siano mature per riprendere gli aumenti dei tassi, visto l'attenuarsi delle preoccupazioni per una recessione indotta dai dazi, anche se le complicazioni politiche potrebbero invitarli alla cautela per ora.

La maggior parte degli analisti si aspetta che l'istituto mantenga i tassi d’interesse fermi allo 0,5%, anche a causa delle pressioni della nuova premier Sanae Takaichi, che ha chiesto la collaborazione dei banchieri centrali per raggiungere un’inflazione trainata maggiormente dalla crescita salariale.

 

Il presidente Usa - giunto oggi in Corea del Sud dove terminerà il suo tour asiatico - e l'omologo cinese Xi Jinping si incontreranno domani per un attesissimo faccia-a-faccia a margine del vertice Apec, per discutere di un accordo che potrebbe porre fine all'inasprimento delle tariffe Usa ed ai controlli cinesi sulle esportazioni di terre rare. Intanto Pechino e il blocco Asean delle nazioni del Sud-est asiatico hanno firmato ieri un aggiornamento del loro accordo di libero scambio.

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