La Francia resta un osservato speciale, anche se i progressi nella crisi politica favoriti dal congelamento della riforma pensionistica annunciato dal primo ministro Lecornu hanno fatto scendere lo spread Oat-Bund intorno a 78 punti dai quasi 90 della scorsa settimana, con sollievo per tutta la zona euro.
Francoforte dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse a meno che non si verifichino nuovi shock, ha detto il governatore ad interim della banca centrale slovena.
I mercati ritengono che quest'anno non ci siano praticamente possibilità di un altro taglio dei tassi e vedono solo una probabilità del 50% di un taglio entro giugno.
La Banca del Giappone, secondo un membro del board, dovrebbe alzare i tassi di interesse portandoli più vicino a livelli considerati neutrali per l'economia, vista la crescente pressione inflazionistica.
Al centro dell'attenzione restano le terre rare. Alti funzionari statunitensi hanno criticato aspramente la massiccia espansione dei controlli sulle esportazioni da parte della Cina, considerata una minaccia per le catene di approvvigionamento globali.
Il Pil britannico ad agosto è cresciuto dello 0,1% congiunturale e dell'1,3% su anno, in linea con le stime.
Dollaro incerto sulle tensioni Usa-Cina.