Venticinque centesimi: per ora è questo l’effetto della crisi di governo. Venticinque centesimi in più i rendimenti Btp e il relativo spread vs Germania.
A metà della scorsa settimana lo spread si era affacciato sotto il 3% oggi siamo al 3,5%. Anche la Spagna ha patito l’incertezza politica italiana ma oggi tenta un recupero. La borsa è ampiamente negativa ma l’Euro tiene.
La debolezza dei Btp era iniziata giovedì dopo la riunione Bce in cui si prospettava un altro anno di recessione (2013); lo spread si è ampliato di 50 centesimi dai minimi e una metà deriva dalle deboli prospettive economiche europee e l’altra metà è dovuta all’effetto della crisi politica italiana.
Qual è il vero pericolo adesso? I mercati potrebbero mettere sotto pressione l’Italia costringendola a chiedere gli aiuti finanziari europei e del Fmi: in questo modo qualsiasi futuro governo sarà vincolato a rispettare gli accordi. Per ora questo scenario vorremmo escluderlo anche perché la richiesta di aiuti dovrebbe essere approvata.
Più probabile, auspichiamo, possa essere una reazione controllata: a parte il patto di stabilità che dovrà essere approvato a brevissimo, il governo Monti aveva ben poco ancora da fare. Il riordino delle province che probabilmente troverà una soluzione, non pare sufficiente a scatenare una tempesta sul Bel Paese.
Riscontri immediati della crisi li pagheremo invece in settimana sulle nuove emissioni di Bot e Btp di mercoledì e giovedì che vedranno rendimenti sicuramente in rialzo.
Inizia oggi la riunione Fomc, braccio operativo della Fed, che terminerà domani: le attese sono per un nuovo round di acquisti bond da 45 miliardi di dollari, che rimpiazzi il programma 'Operation Twist', in scadenza alla fine dell'anno. La Fed fornirà le stime trimestrali sull'economia che evidenzieranno i rischi cui verrebbe esposta la prima economia mondiale se democratici e repubblicani non raggiungeranno un accordo sul bilancio che eviti il 'fiscal cliff'.
Debolissimo l’export cinese ma prod. industriale e vendite al dettaglio sono salite ai massimi da otto mesi.
Il Pil giapponese si è contratto dello 0,9% congiunturale nel terzo trimestre, secondo il dato rivisto pubblicato oggi, in linea peraltro con quanto emerso dalla rilevazione preliminare di un mese fa. Su base annua la contrazione è del 3,5%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Produzione industriale ottobre
Pil 3° trimestre
BANCHE CENTRALI
USA
Riunione Federal Open Market Committee Fed su tassi, termina domani con nuove previsioni Fed.