CAFFE’ ESPRESSO

19 luglio 2023 - Inflazione Ue al centro dell'agenda macro.

Complici volumi sottili, l'obbligazionario italiano, in linea con i core, ha registrato ieri un netto calo dei rendimenti, scesi sui minimi da fine giugno, con gli investitori che vedono più vicina la fine del ciclo restrittivo, stanti gli ultimi dati e le recenti dichiarazioni di Francoforte.

Sul fronte Fed, la maggior parte degli economisti si aspetta che l'atteso rialzo da 25 punti base al meeting della prossima settimana sia l'ultimo dell'attuale ciclo restrittivo.

In Europa la banca centrale valuterà con attenzione i segnali di raffreddamento dell'inflazione nei prossimi mesi, per evitare di andare troppo lontano con i rialzi dei tassi.

I mercati monetari prezzano al 95% un incremento dei tassi della zona euro di un quarto di punto percentuale la prossima settimana e al 70% la possibilità di un ulteriore +25 a settembre.

 

Interessante in quest'ottica la lettura finale dell'inflazione di giugno che Eurostat renderà nota in mattinata. Il consensus converge sulla conferma dei numeri preliminari, con un tasso annuo in decelerazione al 5,5% dal 6,1% di maggio e un indice core in leggero rallentamento al 6,8% dal 6,9%.

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